Biathlon, Cdm Nove Mesto: i risultati di sprint e inseguimento. Bel podio di Wierer nella pursuit

Da Pokljuka a Nove Mesto sono cambiate molte cose, ma non il leit motiv in campo maschile: Martin Fourcade continua ad essere imbattibile e dopo la tripletta in Slovenia (comprensiva di staffetta), si è esibito in un nuovo back-to-back, trionfando sia nell’individuale che nell’inseguimento. Due vittorie che portano a 55 il totale in gare di primo livello, ma soprattutto gli permettono di festeggiare il centesimo podio in carriera, un traguardo impressionante, raggiunto ad appena 28 anni. E in Coppa del Mondo il discorso pare ormai già chiuso, sempre che fosse davvero iniziato, alla luce dei 127 punti di vantaggio del transalpino sul primo degli inseguitori, Shipulin.

Proprio il russo è stato l’unico a mettere in dubbio il filotto di Fourcade nella sprint di giovedì, nella quale è stato l’unico dei big a centrare lo zero. Per il leader di Coppa è arrivato invece un errore al quarto bersaglio in piedi e all’uscita dalla penalità il cronometro indicava 12”6 di ritardo da Shipulin. Ma un ultimo giro strepitoso ha consentito a Fourcade di superare sul traguardo il rivale di 1”6. Terza piazza per Svendsen, staccato di 6”4, col rammarico dell’errore sull’ultimo bersaglio, ma con la consapevolezza di un’ottima prova sugli sci, che gli ha consentito di precedere Johannes Boe.

Svendsen ha però dovuto dare forfait a causa di un malanno per l’inseguimento (e sarà out anche dalla mass start di domani). Per i primi due giri così è stata gara di coppia tra i primi due della sprint, poi Shipulin ha allungato dopo l’errore nella seconda serie a terra di Fourcade, ma ha pagato il successivo errore al terzo poligono. Il francese infatti non ha più sbagliato e si è involato verso la vittoria con 30 secondi di vantaggio. Battaglia molto intensa per il terzo gradino del podio, con tantissimi cambiamenti di fronte. Alla fine se lo sono giocati Fillon Maillet e Schempp, con il transalpino ad avere la meglio sul tedesco per appena un decimo dopo una lunghissima volata. In casa Italia gli unici due qualificati erano Windisch che partiva 21° e ha concluso 25° con 4 errori e Hofer, che ha recuperato due posizioni, chiudendo 30° con 3 penalità.

La Coppa del Mondo femminile, quando pareva aver trovato un po’ di stabilità con la serie di Dahlmeier a Pokljuka, è tornata ad essere a Nove Mesto il regno dell’incertezza e delle sorprese. Basta dire che su tre sprint in stagione sul podio sono salite nove atlete diverse. A festeggiare è stata la russa Tatiana Akimova, alla prima vittoria in carriera. Nelle sprint fino ad ora il best career era un 12° posto. La 26enne ciuvascia ha trovato lo zero al poligono, facendo anche centrare un’ottima performance sugli sci, ottavo tempo, in particolare recuperando nell’ultimo giro il ritardo che aveva da Chevalier dopo l’ultimo poligono. Anche per la francese, eccellente al poligono sia per lo zero che per i rapidi tempi di esecuzione, è arrivato il primo podio in carriera, mentre completa il podio Dunklee, che dopo l’arrivo delle big era in testa e pareva davvero poter regalare una vittoria storica agli Stati Uniti. Festeggia invece la Russia, che interrompe un digiuno di podi individuali che durava da Anterselva. Le migliori sono invece state frenate dagli errori al poligono. Ben due in piedi per Dahlmeier, che comunque si difende e giunge quarta, anticipando di 1”7 Makarainen, 2 penalità anche per la finlandese, così come per Braisaz sesta. Settima Dorothea Wierer, un errore, ma una condizione apparsa ben più brillante rispetto a Pokljuka.

E l’altoatesina lo ha confermato nella pursuit di oggi. Nel format di gara preferito, infatti, Dorothea, è stata protagonista di un’ottima prestazione, chiudendo alla piazza d’onore e così centrando il secondo podio stagionale. Costruita su un primo poligono velocissimo e preciso, la gara di Wierer ha visto l’atleta azzurra rimanere sempre tra le migliori, nonostante i due errori commessi al secondo e terzo poligono, dal quale è comunque uscita nel drappello delle migliori. La velocità e la precisione nell’ultima sessione in piedi hanno poi fatto la differenza. A vincere è stata, per la prima volta in carriera, la francese Anais Chevalier, che dopo la sprint di ieri si è quindi magnificamente confermata. Impressionante soprattutto l’ultimo poligono, quando la 23enne dell’Isère è stata freddissima, colpendo con celerità e precisione tutti i bersagli e chiudendo quindi la contesa, con il recupero di Wierer che ha potuto solo ridurre a 9 secondi il ritardo, A completare il podio è stata la vincitrice di ieri Akimova, molto solida con un solo errore nella prima serie e brava a restare sul pezzo dopo l’exploit di ieri. Con 2 penalità si accontenta della quarta piazza Dunklee, che precede Dorin (in rimonta di 6 posizioni nonostante i 2 errori) e le tedesche Preuss (2) e Dahlmeier, che era in testa dopo le sessioni di tiro a terra, ma ha pagato i ben 3 errori in piedi. Chiudono la top ten Koukalova, Eckhoff e Hildebrand. Grande gara per Lisa Vittozzi che partiva col pettorale 38, ha trovato lo 0 ed è stata capace di recuperare ben 24 posizioni, chiudendo 14^. Sanf17ilippo (ottima 18^ nella sprint) sbaglia per 3 volte al poligono, ma mostra un’ottima condizione sugli sci e termina 24^, ampiamente in zona punti anche Runggaldier che nonostante le 2 penalità si piazza 31^, in linea con il pettorale di partenza che era il 27. Nella classifica di Coppa, Dahlmeier rimane al comando saldamente con 78 punti di vantaggio su Makarainen.

(foto da biathlonworld.com)