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Grand Prix spada, Mara Navarria regina di Doha

Sarebbe facile sommergere questo incipit con fiumi di retorica, tanto semplice quanto ingiusto sterilizzare con la vacuità di parole roboanti e altisonanti le emozioni vere e profonde che si sono vissute oggi a Doha al termine della prova femminile di spada del Grand Prix disputata in terra qatariana, con le lacrime di gioia e quelle di commozione e tristezza a fondersi in uno di quei momenti di intensità emotiva superiore che negli snodi del cammino della vita talvolta occorre affrontare.

Mara Navarria ha vinto la prova, il secondo successo in gare di questo livello tre anni dopo aver trionfato sempre nella capitale del Qatar (allora era Coppa del Mondo), ma il risultato è arrivato dopo una settimana diversa e ben più triste di tutte le altre. Nella notte tra giovedì e venerdì, infatti, se ne era andato il maestro di Mara, Oleg Pouzanov, portato via da un male tanto infido quanto repentino, l’uomo che l’aveva formata e cresciuta come atleta.

Una dedica ovvia quindi quella della spadista friulana dopo il successo, ma anche una carica senza dubbio speciale che l’ha portata a offrire la sua migliore scherma, a partire dalla giornata di ieri quando si è qualificata con un girone da 5-1.

Oggi ha esordito contro la russa Tatiana Gudkova, portando a casa il successo per 15-12. Nei sedicesimi è arrivata la vittoria per 15-10 sulla francese Nisima per 15-10. Agli ottavi è andata in scena una sfida particolarissima, il derby con Francesca Quondamcarlo, non solo confronto fra italiane, ma anche tra allieve di Pouzanov. In un’atmosfera ovviamente molto difficile da tutti i punti di vista, si è imposta Mara per 15-11. Ai quarti c’è stato l’incontro forse più complesso di giornata, contro la superveterana tedesca Imke Duplitzer, oggi sui suoi migliori livelli, che aveva eliminato nei due turni precedenti sia Bianca del Carretto (15-13) che Rossella Fiamingo (15-8). Un assalto molto tirato, che alla fine ha visto Navarria prevalere per 15-13.

In semifinale è quindi stato il turno della russa Logunova, battuta per 15-10, prima della finale contro la tedesca Britta Heidemann, che aveva superato dopo la stoccata di spareggio l’altra russa Zvereva. Contro la campionessa olimpica di Pechino, dopo un avvio tattico, Navarria ha provato l’accelerazione mettendo a segno tre stoccate in pochi secondi, ma Heidemann ha reagito ricucendo sul 3-2. Entrati negli ultimi 3 minuti sul 4-2, dal 5-4 in poi Mara ha allungato nuovamente con un paio di belle toccate anticipando l’attacco dell’avversaria e un colpo doppio che è valso il 9-5. Con i secondi a scorrere sempre più veloci e Heidemann quindi costretta ad accorciare i tempi degli assalti, il confronto si è fatto molto più aperto, ma le distanze sono rimaste sempre invariate fino al 14-10, con l’italiana che alla seconda occasione ha chiuso la contesa grazie a un tocco doppio che ha scritto il 15-12 finale. Dopo di che è stato il tempo dell’esultanza, del ricordo di Oleg, toccando il drappo nero sul braccio destro che tutti gli atleti azzurri portavano a suo ricordo e quindi di un pianto liberatorio, l’unico modo per sfogare l’insieme di emozioni regalato da questa vittoria, che porta in dote anche tanti punti preziosi per il ranking individuale, ma questi discorsi contabili e razionali torneranno buoni nei prossimi giorni, oggi sono più forti gli argomenti del cuore.

“Oggi ho fatto quello che avrebbe voluto il Maestro – ha dichiarato Navarria al sito della Federscherma – Sono riuscita dopo tanto tempo a tirare bene ed a mantenere “la testa sul collo” come diceva lui. Devo ringraziare tante persone, ma oggi questo successo è tutto per Oleg”:

Delle altre azzurre, abbiamo già citato Quondamcarlo e Del Carretto, uscite agli ottavi dopo un buon cammino che ha visto la romana superare la statunitense Hurley con un netto 15-4 e poi la forte cinese Sun, vincitrice a Legnano poco più di un mese fa, per 6-5 al termine di un incontro estremamente tattico, mentre la ligure aveva superato l’elvetica Krieger e l’ucraina Pantelyeyeva. L’unica altra italiana a passare il primo turno era stata Fiamingo sull’insidiosa estone Embrich, prima di cadere come già ricordato per mano di Duplitzer. Tutte le altre avevano perso ai trentaduesimi: Santuccio aveva ceduto contro la forte estone Lehis per 15-11, Camilla Batini aveva lasciato strada a Kong Wai (Hong Kong) per 15-12, un’altra estone, Kirpu, era stata fatale a Rizzi (11-10), mentre Tesserin si era fermata contro l’ungherese Szasz per 15-12.

Sabato era invece andata in scena la prova maschile, vinta dal russo Vadim Anokhin per 15-10 sullo svizzero Fabian Kauter. Bronzo per il francese Borel e per il neerlandese vincitore a Legnano Verwijlen, che nei quarti aveva eliminato il migliore degli italiani, Buzzi, per 15-7. Stop agli ottavi invece per Pizzo e Baroglio.

GRAND PRIX FIE – SPADA FEMMINILE – Doha, 05-06 Dicembre 2015
Finale
Navarria (ITA) b. Heidemann (Ger) 15-12

Semifinali
Heidemann (Ger) b. Zvereva (Rus) 15-14
Navarria (ITA) b. Logunova (Rus) 15-10

Quarti
Zvereva (Rus) b. Xu (Chn) 15-11
Heidemann (Ger) b. Kong (Hkg) 9-8
Logunova (Rus) b. Kirpu (Est) 15-8
Navarria (ITA) b. Duplitzer (Ger) 15-13

Tabellone delle 16
Navarria (ITA) b. Quondamcarlo (ITA) 15-11
Duplitzer (Ger) b. Del Carretto (ITA) 15-13

Tabellone delle 32
Navarria (ITA) b. Nisima (Fra) 15-10
Quondamcarlo (ITA) b. Sun (Chn) 6-5
Del Carretto (ITA) b. Pantelyeyeva (Ukr) 15-11
Duplitzer (Ger) b. Fiamingo (ITA) 15-8

Tabellone delle 64
Lehis (Est) b. Santuccio (ITA) 15-11
Kong Wai (Hkg) b. Batini (ITA) 15-12
Kirpu (Est) b. Rizzi (ITA) 11-10
Szasz (Hun) b. Tesserin (ITA) 15-12
Navarria (ITA) b. Gudkova (Rus) 15-12
Quondamcarlo (ITA) b. Hurley (Usa) 15-4
Del Carretto (ITA) b. Krieger (Sui) 15-13
Fiamingo (ITA) b. Embrich (Est) 15-11

Nella foto: Mara Navarria dopo la vittoria (foto Bizzi dalla pagina Facebook Federscherma)