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A Planica doppia vittoria italiana con Pellegrino record

Trasferta trionfale per l’Italia in quel di Planica: infatti la nazionale azzurra si aggiudica entrambe le prove in programma nel settore maschile. Federico Pellegrino, nella sprint in tecnica libera, ha confermato il suo momento di grazia, portando a casa il quarto successo consecutivo nella specialità, superando il suo record personale di tre di fila stabilito lo scorso anno, ma soprattutto stabilendo il nuovo record assoluto di vittorie in Coppa del Mondo a quota 7 (con Pietro Piller Cottrer fermo a 6, alle quali in realtà sarebbe da aggiungere anche un campionato mondiale che un certo peso ce l’ha). Ovviamente Pellegrino rafforza anche il primato nella classifica delle sprint.

In assenza dei più forti norvegesi, a riposo dopo le fatiche del Tour de Ski, gli avversari di Pellegrino sono stati i francesi, come testimonia anche l’ordine d’arrivo che vede tre transalpini alle spalle del valdostano. In particolare il più pericoloso rivale è stato Baptiste Gros, che su questo tracciato aveva vinto analoga prova in Coppa Europa durante il Tour de Ski e qui ha confermato il suo feeling con la località slovena che a marzo ospiterà sul trampolino di volo il gran finale della coppa di salto. Il francese in semifinale era anche riuscito con una prova di grande orgoglio a mettersi alle spalle Federico Pellegrino, che aveva fatto registrare con gran distacco il miglior tempo di qualificazione e vinto la terza batteria dei quarti, quella più veloce che aveva espresso anche i due ripescati, davanti a Jolive che salirà poi sul podio al terzo posto. In finale però Pellegrino non si è lasciato sorprendere, ha controllato per la prima metà di gara e poi a tre quarti di corsa ha cambiato ritmo, presentandosi in testa sulla retta d’arrivo per chiudere con quasi un secondo su Gros e Jouve. Quarto Jay, con il russo Retivykh e il tedesco Eisenlauer a chiudere l’ordine d’arrivo. Per l’Italia qualificato nei 30 anche Simone Urbani, molto sfortunato nel secondo quarto di finale, visto che ha chiuso terzo dietro Jay e Retivykh risultando il primo degli esclusi come tempo dalle semifinali.

Per Pellegrino è subito arrivato il bis il giorno dopo, in coppia con Dietmar Noeckler, nella staffetta sprint sempre in tecnica libera, la gara che ha visto i due azzurri vincere il bronzo iridato lo scorso anno a Falun. Ancora una volta bandiere francesi sia sul secondo che sul terzo gradino del podio con Francia I (Gros/Jay) e Francia II (Chauvin/Jouve). A fare la differenza rispetto alle coppie transalpine lo spunto finale di Pellegrino, dopo che Noeckler era stato bravo a lasciare il testimone al compagno in buona posizione di lancio. Quarta piazza per Germania I mentre per trovare la Norvegia, in formazione ampiamente rimaneggiata bisogna scendere al quinto posto.

In campo femminile, con un campo partenti migliore perché molte delle big erano presenti, pur in assenza di Johaug, Nilsson ha recitato il ruolo di Pellegrino, vincendo la prova individuale e poi trascinando al successo Svezia I nella staffetta. A ricoprire il ruolo della Francia è stata invece la Norvegia, che ha piazzato tre atlete subito dietro la svedese, con Jacobsen seconda, Weng terza e Oestberg, che era stata molto pimpante nei turni precedenti, quarta. Quinta la tedesca Ringwald e sesta una splendida Gaia Vuerich, straordinaria nell’accedere alla finale con grande autorità pur partendo col 23° tempo. Chiude 18^ invece Greta Laurent, che pure era stata settima in qualificazione, ma non è riuscita a superare il suo quarto di finale. Nella staffetta invece, in coppia con Ida Ingmarsdotter con un vantaggio piuttosto netto su Norvegia I (Weng/Jacobsen) e su Germania I (Ringwald/Kolb). Nona piazza per la coppia italiana Laurent/Vuerich.

Nella foto: gli arrivi vincenti di Nillson e Pellegrino ((c) NordicFocus da fis-ski.com)